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LA GUIDA DI #FLYCAMPER PER AIUTARTI A SCEGLIERE IL TUO CAMPER

LA GUIDA DI #FLYCAMPER PER AIUTARTI A SCEGLIERE IL TUO CAMPER

LA GUIDA DI #FLYCAMPER PER AIUTARTI A SCEGLIERE IL TUO CAMPER

È facile dire Camper… Ma dietro alla parole Camper si nascondono tipologie, allestimenti, prezzi differenti che possono avvicinarsi o meno alle nostre esigenze per poi fare l’acquisto.

 

Se avete deciso di dare una volta alle vostre vacanze e sposare definitivamente il concetto di tempo libero scegliendo il Camper come mezzo che incarna di più il concetto di vacanza in libertà per la famiglia, questa guida sarà utilissima per la scelta.

Se pensate che l’investimento iniziale sia un po’ troppo alto solo per usufruire del veicolo per le vacanze estive, vi comunichiamo subito che in questa guida scoprirete dei privilegi nel possedere il Camper che non avreste mai pensato. In primis possedere un Camper è come avere una seconda casa ma su quattro ruote, utilizzabile in qualsiasi momento voi vogliate, in un giorno libero, in un weekend o in qualche festività. Potrebbe essere utile per viaggi di lavoro, come ufficio di rappresentanza, come ufficio tecnico in un cantiere. Potrete andare a trovare conoscenti o amici che vivono lontano e passare un periodo più lungo. Nel periodo estivo potreste sistemare i suoceri/genitori insieme ai vostri figli al campeggio al mare per 3 mesi, e sicuramente i vostri figli vi ringrazieranno. Insomma elencare tutte le funzioni che un veicolo così dinamico può fare è impossibile, ma sicuramente le scoprirete giorno dopo giorno.

Importante però per capire il camper da comprare è prima di tutto fare due conti di fattibilità considerando il bilancio famigliare e capire di cosa realmente avete bisogno.

 

Quanto costa un Camper?

 

I listini pubblici delle case costruttrici riportano il prezzo di partenza del veicolo, ovvero il costo franco fabbrica. A tale prezzo vanno aggiunti il trasporto e l’immatricolazione (tra tutto mediamente 2.000,00€/3.000,00€ euro). Considerate che un camper base con la messa in strada si aggira sui 48.000,00€/50.000,00€. Questo è indicativamente il prezzo più basso e realistico che effettivamente dovrete spendere per un camper nuovo in fascia di ingresso che abbia, però, le qualità minime per essere allettante anche un domani che lo vogliate rivendere.

Le caratteristiche principali che non devono essere sottovalutate durante l’acquisto del camper sono:

– Fare parte di un marchio nazionale o europeo molto conosciuto nel mercato per il rapporto qualità prezzo;

– Essere allestito su una meccanica diffusa e con una buona potenza. La scelta può essere fatta sulle meccaniche come Fiat, Ford, Citroen o Mercedes.

Gli altri costi fissi che un Camper può avere sono l’assicurazione e la tassa automobilistica, che, essendo veicoli ricreazionali, hanno un costo limitato (circa quelli di gestione di una piccola utilitaria).

 

E per trovare i soldi per l’acquisto come faccio?

 

Al momento che avrete trovato il veicolo perfetto che fa al caso vostro, avrete di fronte due strade: il pagamento senza finanziamento tramite bonifico bancario oppure un finanziamento. Per il mondo Camper e Caravan sono presenti delle convenzioni specifiche con le più importanti agenzie di credito che concedono rateizzazioni anche a dieci anni. 10 anni sono all’incirca gli anni medi minimi di un Camper, ma considerate che dopo questo periodo il veicolo ha ancora un notevole valore come usato a differenza delle auto). Fate i vostri conti.

 

Altri costi di gestione del Camper

 

A parte i costi fissi assicurativi e di bollo ridotti, possono esserci alcune spese secondarie. Per esempio quelle collegate al controllo annuale della cellula per prevenire le possibili infiltrazioni di acqua nella scocca. Per i primi anni (di solito 4/5 anni) sono richieste in garanzia. Per i successivi anni, a fronte di qualche centinaia di euro, questo controllo vi permetterà di prevenire possibili problematiche che possono causare danni riparabili ma a costi molto elevati.

Ci sono poi i tagliandi relativi alla meccanica: sarà molto improbabile che cambierete l’olio per l’eccessivo chilometraggio, visto comunque l’utilizzo ricreazionale che ne farete del veicolo. Nei motori di ultima generazione infatti gli intervalli chilometrici previsti per il cambio olio sono molto lunghi. Comunque è previsto un tagliando annuale per i soliti cambi di olio e filtri.

Un altro costo accessorio ma non obbligatorio è quello relativo al rimessaggio. Questo è per chi ha difficoltà nel sistemare il Camper in un parcheggio, in strada o in uno specifico spazio provato. Il costo del rimessaggio varia in funzione dei servizi che offre e si attesta tra i 700,00€ e agli oltre 1.000,00€ per il rimessaggio al coperto.

Una volta fatto un quadro generale dei costi collegati al Camper vediamo come scegliere il vostro Camper perfetto.

 

Quale tipologia di Camper scegliere?

 

A questa domanda ci possiamo rispondere in base all’equipaggio che utilizzerà il Camper.

Se si stratta di una famiglia, molto spesso è consigliato un Mansardato o un Semintegrale con letto basculante, mentre se si tratta di una coppia sono presenti molte alternative, a partire dai Van, dai Furgonati camperizzati, i Semintegrali o Motorhome.

Una volta che avrete definito la migliore tipologia che sposa le esigenze del vostro equipaggio è necessario valutare la tipologia di viaggio che ci immaginiamo di fare. Questo incide sulla compattezza del veicolo, e quindi per chi affronterà viaggi in modo itinerante con frequenti tappe ovunque è consigliato un veicolo di dimensioni ridotte (5-6,5 metri). Mentre se il viaggio è concepito come un momento di relax, con periodi stanziamento anche di qualche giorno e la possibilità di appoggiarsi a strutture organizzate, allora può essere consigliabile ricercare un veicolo più comodo senza guardare le lunghezze e quindi vanno bene Camper dai 6,50 metri in su e oltre i 7,00 metri.

Ulteriori considerazioni è necessario farle per quanto riguarda il periodo dell’anno in cui pensiamo di utilizzare il Camper. Se si prevedono vacanze in montagna, magari frequentando campeggi sulle piste da sci, l’equipaggiamento deve essere più completo rispetto ad un utilizzo prettamente estivo. Infine non dimenticatevi il carico che avete intenzione di trasportare, questo potrebbe determinare la presenza o meno di un garage o la possibilità di equipaggiare eventualmente il veicolo con un portamoto.

Insomma, è un bel rebus analizzare tutte le variabili e a volte può essere complicato se rapportato con limiti di budget. Nel limite del possibile però ci sentiamo di consigliarvi di prendere in considerazione anche la possibilità di sforare il budget previsto, piuttosto di scegliere il camper che non è in linea con le vostre esigenze. In quel caso potrebbe non risultare un buon affare, con la conseguenza di una possibile rivendita anticipata.

Detto ciò, vediamo in modo rapido come si differenziano i differenti Camper. Nei prossimi paragrafi ci siamo limitati ad analizzare le differenti piante che assicurano letti sempre pronti per tutti, salvo che negli equipaggi oltre quattro persone dove è praticamente obbligatorio trasformare la dinette in letto.

 

Il Mansardato: uno dei più scelti per le famiglie

 

Tre, quattro, cinque, perfino in sei o in sette! Per ogni tipologia di famiglia c’è sempre una soluzione se focalizziamo l’attenzione su questa tipologia ben riconoscibile anche al più inesperto per la simpatica prominenza della scocca anteriore che si alza sopra la cabina di guida.

 

Il Semintegrale: quotato per la coppia ma non solo

 

La caratteristica fondamentale è che è comodo come il Mansardato, ma è molto più aereodinamico. In sostituzione della Mansarda è installato un filante cupolino che unisce cabina e parete abitativa della cellula. Questa conformazione elimina di netto i due posti letto sempre pronti in Mansarda. Dall’altro però, soprattutto negli ultimi anni con l’avvento del Letto Basculante anteriore, il Semintegrale è diventato un’alternativa utile anche per la famiglia che non vuole rinunciare alla dinamicità del Camper Semintegrale. In questa tipologia si possono trovare i più compatti (5/6 metri), quelli comodi con camere da letto padronali, quelli con i letti gemelli posteriori oppure quelli con il solo basculante che prediligono la vivibilità interna.

 

Il Motorhome: lusso e spazio per tutti

Questo si differenzia per essere una vera e propria casa viaggiante con integrato un motore e la strumentazione per guidare. È una delle soluzioni più comode per due o quattro persone, con ampi spazi interni grazie alla vivibilità della cabina. Di contro però è spesso e volentieri la soluzione meno economica. Di solito in questa tipologia si affaccia il Camperista esperto con una certa esperienza maturata.

 

Il Furgonato camperizzato: per chi non vuole limiti

 

La speciale caratteristica è proprio quella di essere un furgone vero e proprio allestito per contenere tutto il necessario, come il bagno, cucina, frigorifero, letti e mobili per stivaggio. Di contro però ha dimensioni compatte sia in lunghezza che in larghezza. E’ molto spesso preferito dalle coppie con approccio al viaggio itinerante e sportivo, ma negli ultimi tempi, grazie anche alla possibilità di installare il Tetto a Soffietto o il doppio letto matrimoniale posteriore, molte famiglie che non vogliono rinunciare alla praticità si stanno affacciando su questa tipologia di veicolo ricreazionale. In assoluto e la scelta forse meno confortevole per l’abitabilità ma tra i vantaggi c’è agilità, facilità di parcheggio, velocità, consumi ridotti, polivalenza nell’utilizzo. Alcune piante, come già anticipato, sono adattabili anche alla famiglia.

 

Siamo una coppia

 

Non possiamo che darvi allora intanto il benvenuto a bordo, la scelta per la coppia è molto vasta. Ora è necessario capire la comodità ricercata all’interno, la preferenza di un mezzo agile oppure il giusto compromesso tra comfort e dimensioni compatte.

 

– Il classico

 

La disposizione classica dei Semintegrali prevede un letto matrimoniale laterale, molto comodo, detto “alla francese” dove affianco viene posizionato il WC con cabina doccia. Se ci spostiamo nella zona giorno possiamo trovare una dinette living, quindi un salottino che coinvolge di solito anche i sedili della cabina, oppure dinette “face-to-face” dove le due panche sono contrapposte ricreando una maxi-sala. Questa tipologia di pianta si può trovare su differenti tipi di mezzi dal più corto (5 metri) al più lungo (oltre i 7 metri). Qui da padrona ne fa l’importnaza che l’equipaggio dà alla zona giorno, alla completezza della cucina, alla grandezza del living fino alla lunghezza dei letti che, comunque, non è mai da record nemmeno nei modelli più lunghi. Alcune differenziazioni in questa disposizione vedono il bagno sistemato in coda trasversalmente, migliorando l’accessibilità al letto. La solita disposizione si ritrova anche tra alcuni Motorhome.

Il vantaggio principale è la disposizione del letto con una buona accessibilità.

Lo svantaggio si può ricercare nella non presenza di un gavone di carico ampio, dato che il vano utile è quello ottenibile sotto al letto. È anche vero che ad oggi, con la possibilità dell’installazione di Portamoto esterni e l’oggettistica da campeggio all’avanguardia che fa della “riepigabilità” i suoi punti di forza, la necessità di avere ampi spazi in garage potrebbe passare in secondo piano privilegiando il confort interno.

 

– Capacità di carico elevata

 

Un altro Semintegrale classico per la coppia o la famiglia è caratterizzato con il letto posteriore disposto in modo trasversale in alto dove sottostante si sviluppa un garage in grado di portare scooter/moto/biciclette che potrebbero risultare molto comodi per i piccoli spostamenti giornalieri. Mentre se ci spostiamo nella zona giorno qui possiamo trovare differenti varianti come la cucina ad L oppure a tutta lunghezza, la dinette “face to face” o la dinette living. Infine oramai è sempre più diffuso il letto basculante elettrico su tutti i Semintegrali, che non siano però Van Semintegrali (sono differenti in termini di compattezza relativi ad altezza e larghezza). Ritornando alla disposizione con garage, questa è adottata frequentemente anche su molti motorhome e mansardati ed è un classico sui furgonati.

 

Il vantaggio è la grande capacità di carico anche in Camper molto compatti e l’ottima lunghezza dei letti posteriori di almeno due metri (quasi tutta la larghezza del veicolo).

Lo svantaggio è la presenza di scalette o pedane per raggiungere il letto posteriore, almeno che non sia presente il sistema “flex-space”, cioè un sistema con la possibilità di alzare o abbassare il letto posteriore.

 

– Chi sta da se, sta per tre!

 

Molto ricercato ad oggi è la presenza di due letti gemelli longitudinali andando a rinunciare al letto matrimoniale. Questa tipologia ha sicuramente dei vantaggi a livello di confort, specie se ci si alza o ci si sdraia a orari differenti, ma la decisione finale, in questo caso è decisamente soggettiva. Ad ogni modo tutti i modelli con letti gemelli prevedono la possibilità di unire i due letti creando un unico grande letto matrimoniale posteriore. Questa disposizione si trova molto spesso anche su Mansardati e su Motorhome.

Il vantaggio è sicuramente il maggiore confort durante la notte.

Lo svantaggio, si può trovare o nella maggiore lunghezza del veicolo per ricercare lo stesso confort interno, oppure se il veicolo rimane compatto è presente una minore razionalità degli spazi di stivaggio.

 

– Letto nautico o camera padronale

 

Questa disposizione è caratterizzata da un’importantissima zona notte, con un comodo letto matrimoniale a isola accessibile su tre lati. Se il confort notturno è indispensabile nei vostri viaggi, sicuramente questa disposizione è da tenere in considerazione. Di solito i Camper equipaggiati così hanno lunghezze superiori ai sette metri e sbalzi posteriori notevoli, ma ad oggi hanno creato soluzioni con letti nautici movibili anche su veicoli più compatti. La scelta è dettata anche da un discorso di estetica e di praticità della zona notte. Molto spesso questa disposizione abitativa prevede la dinette living per cercare di contenere la lunghezza entro limiti accettabili mentre per i veicoli più lunghi è facile trovare anche la dinette “face to face”.

Il vantaggio è quello di avere un Camper equipaggiato con una vera e propria suite.

Lo svantaggio in alcuni casi, è una lunghezza totale del mezzo superiore ai 7 metri.

 

– Compatto e con un Comfort elevato

 

Un Camper compatto ma allo stesso tempo con un’ampia zona giorno e un letto matrimoniale facilmente accessibili. Potrebbe sembrare di chiedere la luna, ed invece però ci possiamo orientare o sui Semintegrale con solo letto basculante o sui Motorhome compatti. Tutti e due hanno la caratteristica che la zona notte è costituita da un letto basculante, vale a dire posizionato contro il soffitto e che scende attraverso un meccanismo manuale o elettrico. Gli esempi non sono molti ad oggi e sono veicoli funzionali per chi ama viversi il camper anche di giorno, essendo estremamente confortevoli e funzionali.

Il vantaggio è un confort di giorno davvero importante in un mezzo che non arriva a 6,5 metri di lunghezza.

Lo svantaggio è la non presenza di un letto (singolo o matrimoniale) sempre accessibile.

 

Siamo in tanti

 

Se una volta il gioco di ricavare posti letto ovunque era apprezzato da campeggiatori e costruttori, da qualche anno a questa parte la tendenza è quella di avere tanti posti letto sempre pronti quanti sono i componenti dell’equipaggio anche sui Semintegrali con letto basculante. Infatti molti modelli presentano tipologie con letti a castello posteriori, letti basculanti elettrici anteriori e la possibilità di rifare altri letti anche nelle dinette. Le famiglie numerose non dovranno continuare a comporre la dinette per ricavare i posti letto che mancano oppure ricadere sui Mansardati. Con queste tipologie di recente immatricolazione anche le famiglie possono avvalersi della dinamicità del Semintegrale con differenti disposizioni.

 

Mansardati

 

 

Il Mansardato di dimensioni ridotte

 

La disposizione con dimensioni ridotte e più razionale per la famiglia consente di utilizzare due posti letto in mansarda e il letto superiore del castello. Il letto a castello inferiore invece può essere alzato consentendo di trasportare le bici, attrezzature sportive o e le attrezzature da campeggio. La zona giorno si compone di una dinette living dove vengono girati i sedili della cabina di guida montati su piastra girevole. Possibilità anche di ospitare una persona in più e la lunghezza totale si aggira intorno a sei metri.

Il vantaggio è la funzionalità per l’equipaggio numeroso potendo contare su misure piuttosto compatte.

Lo svantaggio possiamo ritrovarlo nella dinette living, che, essendo ritenuta più compatta, meno comoda e più esposta al freddo della cabina in inverno.

 

– Il più confortevole

 

Come si suol dire: è il classico che non passa mai di moda. Mansardato con letto alla francese posteriore e dinette centrale. Razionale e confortevole, se il peso lo permette, può essere anche omologato per cinque/sei posti in viaggio e in caso di necessità la dinette si trasforma velocemente in un comodo letto matrimoniale per ospitare amici e parenti.

Il vantaggio in definitiva è quello di poter chiudere la cabina con una tenda in inverno, punto critico per i ponti termici e avere maggior confort. Inoltre la dinette è più facile trasformarla in letto matrimoniale. Le due sedute, di norma sono utilizzate una per il serbatoio delle acque chiare e l’altra è molte volte parzialmente libera e utilizzabile come gavone tecnico.

Lo svantaggio può essere ricondotto al non possibile utilizzo della Cabina nella zona abitabile con la conseguenza di una perdita maggiore di spazio prezioso che a volte si può scontare sulla lunghezza del veicolo.

 

– Un garage in famiglia

 

Se la necessità è quella di avere a disposizione molto volume di carico, ci possiamo spostare su una pianta che preveda il garage sopra il letto matrimoniale trasversale posteriore. Questa disposizione è adottata su tutte le tipologie, indipendentemente dall’organizzazione della zona giorno. Il garage può essere più o meno grande e di conseguenza il letto sovrastante. Questo consente in molti casi di caricare almeno uno scooter e in alcuni casi anche una Moto.

Il vantaggio è nell’ampio spazio di carico disponibile dove poter caricare tutta l’attrezzatura per le vacanze, per lo sport ed anche quella più ingombrante.

Lo svantaggio, relativamente ai mansardati compatti, può essere la perdita di luce e confort interno. Infatti, la lunghezza necessaria è maggiore rispetto a due letti a castello.

 

– L’alternativa

 

Un’altra tipologia che le famiglie prediligono sono i due letti a castello che a parità di lunghezza permette di concedere più spazio a bagno e cucina. Come per il Mansardato compatto, è possibile sollevare il letto inferiore dando luogo ad un ampio vano di carico che, grazie all’ampio portellone di accesso, è facilmente gestibile.

Il vantaggio è nella maggiore facilità di accesso rispetto al gavone passante.

Lo svantaggio è la mancanza di un grande vano carico per uno scooter.

 

– Letto gemello o Letto Nautico

 

Da un po’ di tempo a questa parte anche i Mansardati hanno cominciato ad equipaggiarsi con letti gemelli o letti nautici posteriori. Sono una valida alternativa per chi ha una famiglia, ma non vuole rinunciare al confort della zona notte. Di solito tali veicoli sono sempre equipaggiati anche da un ampio garage posteriore.

Il vantaggio è nell’importanza che assume la zona notte, con la comodità del letto gemello o letto nautico e il garage posteriore;

Lo svantaggio è spesso ricondotto alla lunghezza del veicolo, che per non perdere il comfort interno supera i 7 metri.

 

 

Scegliendo un camper dovete considerare che in camper farete le seguenti azioni.

 

-Viaggiare

 

Un Camper è stato disegnato e costruito per viaggiare. Se però il vostro desiderato è quello di fare una vacanza stanziale e passare l’estate in un campeggio, allora è consigliabile ripensare il tutto e magari a considerare l’idea della Caravan, sicuramente più comoda ed economica del Camper. Una volta affrontato tale dilemma è necessario riflettere sulle dimensioni del veicolo. Sicuramente durante il viaggio potrebbe capitarvi di fermarvi a fare la spesa, andare a visitare un centro storico o fare un stop notturno per avvicinarsi alla meta prescelta. Con i veicoli con lunghezza dai cinque ai 6 metri nessun problema. Quando però le misure del veicolo crescono, possono aumentare le difficoltò nel sostare, nel manovrare in un piazzale di un parcheggio affollato, nel guidare sui tornanti di montagna o nella stabilità di guida in autostrada. La larghezza dei veicoli, a meno che non vengono presi furgonati o van semintegrali, sono quasi tutti standard. Le scocche dei Camper sono quasi tutti di circa 230 centimetri. Mentre l’atro aspetto da considerare è l’altezza, e il vero limite di fruibilità è circa due metri. A questa altezza spesso e volentieri sono collocate le sbarre di accesso ai parcheggi e ai silos sotterranei. Se non volete sottostare a questo limite, l’unica è il minivan con tetto sollevabile, ma è una filosofia completamente diversa e di limitata autonomia abitativa (nella maggior parte dei casi non è previsto il WC, per esempio).

Fatte tutte queste premesse, testate la seduto in cabina, allacciatevi le cinture e regolate il volate e il sedile in base alle vostre necessità. Sarà più una conferma che una reale necessità. Le case automobilistiche, hanno sviluppato molto la cura dell’ergonomia dei veicoli commerciali per il trasporto leggero, anche i volanti oggi hanno il diametro e l’angolazione di quelli di una monovolume. Aspetto da tenere in considerazione è accertarsi che i posti a sedere posteriori siano sufficientemente confortevoli, le cinture si allaccino bene su grandi e piccini e che l’eventuale seggiolino per il bambino sia ben collocabile. Un consiglio; se potete non risparmiate sulla dotazione dell’autotelaio. I pacchetti proposti con climatizzatore, cruise control, air bag passeggero sono ormai di serie su tutti i mezzi.

 

-Vita da salotto

 

La zona giorno ricopre una grande rilevanza nella scelta del camper. Una giornata di pioggia, di vento, o più in generale l’inverno, potrà essere il momento giusto per stare raccolti intorno alla dinette, magari sorseggiando un caffè con gli amici appena conosciuti o una condividendo una bella cioccolata calda con la propria famiglia. I compiti dei ragazzi, le letture, i giochi, la visione di un film, l’uso del computer portatile e i pasti avverranno nel living del Camper. Simulate i vari contesti per scegliere quale sia la situazione che più fa per voi. L’offerta di diverse tipologie di Camper non manca per accontentare tutte le esigenze.

Si spazia infatti dalle soluzioni più compatte sui Furgonati con tavolini minimali pensati per la coppia che utilizzerà il piano al massimo per bere un caffé perché tanto si va sempre al ristorante, al tavolo centrale con piano traslabile e sedute allungabili che consente di sedersi su quattro lati, fino alla doppia dinette con due tavoli e relative sedute ben distinte. Le tipologie più comuni sono il tavolo montato aderente alla parete con due panche o con una panca e i sedili della cabina che girano su sé stessi. A volte è presente un divanetto longitudinale e il tavolo ha la possibilità di allungarsi. Non una tipologia meglio di quell’altra: siamo al solito discorso della coperta troppo corta. Il comfort della zona living va a discapito della lunghezza totale del camper e del costo. Il consiglio è mettervi seduti tutti insieme con la tua famiglia o con amici intorno ad un tavolo e cercare di analizzare e valutare le abitudini comuni e la vostra disponibilità al compromesso delle dimensioni ridotte dell’autocaravan rispetto a casa. Se dopo 10 minuti già vi sentite oppressi cercate un’altra soluzione.

 

-La cucina

 

La cucina negli allestimenti moderni ha assunto sempre più rilievo in questi ultimi anni. Non meravigliatevi se entrare dentro diverse tipologie di camper troverete ambienti meglio attrezzati anche rispetto a casa vostra. L’attenzione del comparto cucina ha una ragione ben precisa ed è legata più a strategie di marketing che a reali esigenze nella vita all’aria aperta. È, infatti, alla donna che spetta l’ultima parola sulla scelta del Camper e sulla firma del contratto di acquisto e nella nostra esperienza è quasi sempre la donna che si occupa preparare i pasti per l’equipaggio (agli uomini resta il totale controllo del barbeque, per par condicio 😉 ). Ecco quindi arrivare forni a tre reparti, frigoriferi a colonna fornelli a quattro fuochi a incasso, cappe aspiranti avveniristiche, lavelli con miscelatori dal design esclusivo, cassetti portaposate e cassettoni dispensa attrezzati, pattumiere integrate nel piano di lavoro, taglieri estraibili… Tutto affascinantissimo e anche molto funzionale, senza ombra di dubbio! Restano valide però anche le opposizioni che danno evidenza sul maggior peso e il costo superiore dei diversi elementi che aumentano di conseguenza il prezzo finale del veicolo. Naturalmente non è semplice dare giusti consigli in questo senso, poiché le persone da tradizione amato circondarsi di cose belle oltre che funzionali. Vi diamo solo alcuni spunti, ovvero che una cucina a due fuochi permette comunque di gestire un pasto, un frigorifero da 90 litri è sufficiente a conservare gli alimenti deteriorabili tra una spesa e l’altra, il forno in estate non viene voglia di usarlo e l’apertura parziale di un oblò crea comunque un effetto camino come la cappa aspirante. Valutate, invece attentamente altri aspetti: lo spazio a disposizione per provviste e stoviglie in relazione alle vostre esigenze, l’ergonomia e l’altezza dei pensili, la presenza di una presa di corrente sul piano di lavoro per i piccoli elettrodomestici, le dimensioni del piano di lavoro e la prossimità di un piano d’appoggio, la buona illuminazione della cucina, la disposizione di questa rispetto all’ingresso. Per esempio una cucina vicino all’ingresso, se si hanno bambini che salgono e scendono in continuazione dal camper, potrebbe non essere funzionale per la famiglia. Se nelle diverse tipologie, la cucina ha la finestra con apertura scorrevole, questo va considerato un valore in più in quanto potrete aprirla anche dove il codice della strada vieta il campeggio (aprire finestre che escano fuori dalla sagoma del mezzo è considerato campeggio e non sosta).

 

-Letti

 

I letti naturalmente sono una variabile di estrema importanza nella scelta del Camper perfetto piuttosto che di un’altra tipologia. Dormire bene vuol dire svegliarsi riposati, al contrario si rischia di peggiorare notevolmente la qualità della vita a bordo e in questo caso rovinare le vacanze. Le alternative per la notte sono molte all’interno di uno stesso modello. Ma ci sono aspetti comuni che dovrete tenere in considerazione. Le dimensioni, la qualità del materasso, la presenza o meno di una rete a doghe, la presenza del riscaldamento localizzato in mansarda o nei letti posteriori, utile per chi frequenta i campeggi invernali o le piste da sci. Partiamo da quest’ultimo punto. Si tratta di una derivazione delle condotte dell’aria calda a volte semplicemente sforacchiate per permettere l’arrivo dell’aria calda sufficiente a scaldare le estremità del camper che sono anche le più fredde ed esposte, in particolare la mansarda e i letti a castello posteriori. La rete a doghe oltre a garantire un sonno più confortevole permette la circolazione d’aria scongiurando o limitando fortemente la formazione di condensa tra il materasso e il piano che altrimenti provoca la formazione di muffe e odori. Di estrema importanza è mettersi d’accordo con l’equipaggio al completo chi dormirà dove. Per fare questo è necessario provare a vedere se riuscite a salire in mansarda sulla scaletta, valutando se il soffitto è sufficientemente alto da non darvi senso di soffocamento e se ci sono punti luce appropriati. Insomma cercate di simulare la vita notturna nel vostro futuro Camper. Verificate la semplicità di trasformazione della dinette in letto se questa farà parte dei letti abituali e considerate che se il letto è trasversale sarà un po’ scomodo per salire in mansarda. Se invece la scelta ricade su un letto basculante, provate a tirarlo giù e analizzate l’eventuale ondeggiamento. Controllate che la tenda di protezione di questo sia facilmente staccabile e quindi lavabile. Molte volte i letti a castello hanno meno attenzione rispetto ai letti matrimoniali, e in molti casi potrebbe mancare la rete a doghe e le tasche portaoggetti. Anche le dimensioni di questi variano molto e quello che oggi è adatto a un bambino di sette anni potrebbe non essere più sufficiente in pochi anni. Il letto matrimoniale a isola permette di creare una vera suite, ma, a volte, a costo di lunghezze oltre i 7 metri di lunghezza come del resto i letti gemelli, comodi per chi vuol avere un letto comodo ma allo stesso tempo affianco al partner. Queste tipologie hanno più successo tra le coppie mature che passano lunghi periodi dell’anno in campeggio, mentre la famiglia dinamica con figli che ama spostarsi frequentemente a volte sceglie tipologie differenti. Comunque il camperista italiano negli ultimi anni ha riscontrato sempre più interesse nella disposizione con letti gemelli, che grazie alla sua dinamicità e praticità, con la possibilità di creare un grande letto a tre piazze, può gestire in molti modi l’equipaggio interno che sia una famiglia numerosa, una coppia o un gruppo di amici.

 

-Il bagno

 

È lo spazio del camper al quale è concesso forse meno spazio e dove si possono concentrano un gran numero di accessori. La seduta del WC nella maggior parte dei casi è orientabile dunque è semplice verificare che lo spazio tra questa e la parete sia sufficiente a garantire un minimo di confort. Il lavello è a volte un po’ piccolo, ma vale la pena cercare qualche centimetro in più. Nei veicoli di fabbricazione nordeuropea, spesso nel vano toilette manca la finestra, sostituita da un oblò. A volte la specchiera è posizionata in modo non molto comodo, creando così disagio a chi ha intenzione di radersi sul lavandino. A volte lo spazio per riporre gli accessori da bagno non risulta così ottimale e difficilmente sarà ampio. Molte piante di veicoli scelgono di separare la cabina doccia dal resto della toilette e le misure variano di una decina di centimetri tra i vari modelli. Sono dieci centimetri molto preziosi in quanto lo spazio a disposizione è comunque ridotto. La totalità dei nuovi impianti equipaggiati sui nuovi veicoli adotta il serbatoio di scarico estraibile, più pratico e meglio gestibile del serbatoio nautico fisso. Nei modelli di lusso a volte i due sistemi sono offerti in serie o come optional per avere maggiore capienza.

 

-Garage

 

Molti camperisti non ne possono fare a meno del garage posteriore fisso. I vantaggi sicuramente sono molti anche se alcuni, anche se garage, non hanno la possibilità di carico di uno scooter a causa dell’altezza dello sportello che a volte comporta lo smontaggio degli specchietti oppure del peso. Non disperatevi però, che per avviare a questo esistono i PORTAMOTO/PORTATUTTO. Comunque più frequentemente il garage è utile per posizionare al sicuro le biciclette (soprattutto se di valore o elettriche) e gli attrezzi per la vita all’aria aperta. I plus di un garage sono l’illuminazione, e il riscaldamento che sono quasi sempre presenti. Non sempre installati di serie sono le guide con gli anelli di ancoraggio per il carico, o la piletta di scarico per l’eventuale acqua portata all’interno. Utilissimo il doppio ingresso opposto. A volte è assente, a volte sostituito da un portellino di ispezione, che ha una certa utilità.

 

L’importanza delle dimensioni

 

A prescindere dalla disposizione di tutte le considerazioni soggettive dell’equipaggio è bene sapere che le dimensioni abbondanti hanno sicuramente alcuni importanti vantaggi ci comodità anche se a questi corrispondono altrettanti svantaggi che potrebbero aumentare con la voglia dell’equipaggio di fare una vacanza all’insegna del viaggio itinerante. Quindi se ad esempio prendiamo una coppia in pensione che ha il sogno di viaggiare per più settimane all’anno con molte soste presso i campeggi o aree di sosta nelle differenti località dove l’inverno è più mite, farà sicuramente bene a scegliere un veicolo il cui confort assomigli il più possibile a quello di casa. Diverso è il discorso per una famiglia che intende utilizzare il camper per le gite del fine settimana e per le vacanze estive deve considerare, compatibilmente con le esigenze e la numerosità dell’equipaggio, un mezzo il più compatto e agile possibile, che viaggi in modo dinamico in autostrada, come sul misto stretto e che possa svoltare senza particolari drammi nelle vie dei centri storici. Delle dimensioni, in pratica si può solo scegliere la lunghezza. L’altezza è collegata soprattutto alla tipologia (nell’ordine mansardati, motorhome, semintegrali e furgonati), mentre la larghezza è più o meno standard e si è adeguata, allargandosi, alla evoluzione della meccanica. Così se fino a qualche anno fa 220 centimetri di larghezza della scocca era lo standard più diffuso, ora siamo a 235 centimetri… Molto più stretti i furgonati, di poco superiore a due metri la base della carrozzeria ma la forma aereodinamica della carrozzeria che si stringe verso l’alto ne compromette il confort interno. Li chiamano in gergo “camper puri” e anche l’equipaggio è composto di solito da persone o famiglie che amano la vita itinerante.

 

Effetto donna

 

Dalla nostra esperienza, che vi piaccia o no, è la donna che sceglie il camper, l’uomo molte volte si limita a staccare l’assegno. Le generalizzazioni sono sempre banali ma c’è un fondo di verità. La maggior parte delle donne scelgono il camper in base all’estetica. Lo sanno bene chi progetta i Camper poichè anche nei camper più economici cercano di proporre delle caratteristiche in grado di incantare l’estro femminile: tendine, tappezzerie, cucina… Naturalmente è utile non dimenticare che il Camper è un veicolo destinato al campeggio e al viaggio. Il nostro consiglio è quello di avere un approccio il più possibile razionale all’acquisto. Concedere troppo alle emozioni rischia di costarvi caro, come minimo in termini economici.

Cercate il compromesso in famiglia tra budget, esigenze reali e, naturalmente, estetica.

 

Estate e inverno

 

Tutti i camper ad oggi sono ben equipaggiati per affrontare qualunque stagione, dalle più calde alle più fredde. Questo in teoria, perché nella pratica quando la colonnina scende sotto lo zero o sopra i trenta gradi centigradi il clima può diventare una variabile importante nel Camper. Se non siete amanti dello sci, quindi non frequentate in modo routinario le vette innevate nella stagione più fredda, potete acquistare in modo più tranquillo un po’ tutti i camper. Se, al contrario, il vostro nuovo camper prenderà il posto dell’hotel nella settimana bianca, dovrà avere le seguenti caratteristiche: letti con reti a doghe, serbatoio della raccolta delle acque coibentato e riscaldato, l’impianto idraulico che “corre” lungo le condotte del riscaldamento, il riscaldamento localizzato anche nelle zone notte. La fonte di riscaldamento potrà essere una caldaia a gas o a gasolio combinate con il boiler.

La cabina guida può essere considerata la zona più fredda, per via dei numerosi ponti termici verso l’esterno. La semidinette, vale a dire il living che coinvolge i sedili cabina su piastra girevole è forse la meno adatta al campeggio invernale anche se ad oggi ci sono soluzioni di bocchette di riscaldamento anche in cabina che permettono la tenuta della temperatura calda. Contrariamente con le tradizionali panche contrapposte in cellula si può separare la cabina e la zona abitativa con una pesante tenda. Allo stesso modo occorre appurare nei mansardati che la rete e quindi il materasso non sia direttamente esposta ma vi sia un piano di appoggio. La presenza di rete a doghe, come già detto, scongiura la formazione di condensa sotto i materassi. Gli sciatori troveranno nel garage un posto perfetto. In questa zona, infatti, è sempre presente una bocchetta per il riscaldamento e nei modelli migliori una piletta di scolo dell’acqua (che non sarà un problema costruire in un secondo tempo). Sarà facile allestire il garage ad armadio per i giacconi bagnati, le tute da sci, gli scarponi e le attrezzature sportive invernali che qui asciugheranno senza compromettere la vivibilità a bordo.

L’equipaggio che frequenta posti con temperature più miti o calde, al contrario, darà maggiore importanza a tutto ciò che aiuta la maggiore circolazione dell’aria: oblò, finestratura adeguata in mansarda, porta di ingresso con zanzariera. Naturalmente esistono anche sistemi di condizionamento o raffrescamento da montare in un secondo tempo che aiutano la maggior circolazione dell’aria e il rinfrescamento del veicolo a discapito naturalmente dei consumi energetici.

 

La meccanica

 

Infine uno sguardo alla meccanica. L’80% degli allestimenti adotta l’autotelaio del Fiat Ducato. L’altra parte importante del mercato se le aggiudicata il Ford Transit e Citroen, mentre in misura minore è presente la meccanica Mercedes Sprinter. L’ultima è sempre associata ad allestimenti di fascia alta.

La più evoluta è la meccanica del Ducato che offre tre motorizzazioni da 120, 140 e 160 cavalli. Quella di mezzo è sicuramente la più consigliabile per valori di coppia, potenza e consumi. La prima ha dalla sua il prezzo più concorrenziale ma rischia di non essere un buon affare e il guadagno iniziale si perde nella maggiore svalutazione dell’usato, mentre la 160 cavalli è per chi vuole quel qualcosa in più in termini di sprint ed è consigliabile nei veicoli sopra i sette metri o con portata maggiorata (40 quintali anziché 35 e riservata però ai possessori di patente C).

12 CONSIGLI DI #FLYCAMPER PER VIAGGIARE IN CAMPER

12 CONSIGLI DI #FLYCAMPER PER VIAGGIARE IN CAMPER

12 CONSIGLI DI #FLYCAMPER PER VIAGGIARE IN CAMPER

Sei un’amante della vita all’aria aperta?… Il tuo spirito avventuriero ti accompagna nei tuoi viaggi?… Non vedi l’ora di partire per la tua prossima “emozionante avventura”. Qui sei nel posto giusto, con i 12 consigli di FLY CAMPER per affrontare al meglio la tua vacanza in Camper e far si che il tuo viaggio sia un successo!

 

Sicurezza in marcia, carico dei bagagli e smaltimento dell’acqua: vi spieghiamo di cosa occorre assolutamente tener conto per il vostro viaggio con un camper di proprietà o a noleggio.

 

Se vi attenete ai seguenti consigli, nulla potrà andare storto:

  1. Partire con il serbatoio dell’acque chiare pieno

Partire per una vacanza in camper con il serbatoio delle acque chiare pieno in molti casi può essere comodo ed utile ma in molti altri casi può essere consigliabile riepirlo fino a meta. Questo perché il serbatoio ha di norma una capacità dai 95 ai 170 litri e ogni litro in più comporta un peso aggiuntivo che il veicolo deve trasportare e che va a discapito di consumi e peso del veicolo in generale. Il rabbocco dell’acqua può essere eseguito nella maggior parte delle stazioni di servizio e in tutti i campeggi.

 

  1. Non fissare gli oggetti nel Camper

Essendo il Camper una struttura “mobile”, non dimenticatevi che durante la marcia il veicolo si muove! Quindi il carico relativo ad oggetti e quant’altro devono essere sistemati in modo adeguato. Importante è che le stoviglie siano risposte negli opportuni armadietti e ben fissate, altrimenti ci si può avvalere di appositi sistemi. Questo è di fondamentale importanza oltre che per evitare cadute di oggetti che magari possono procurare danni all’interno del Camper, anche per far sì che il conducente non venga distratto durante la marcia. Prima della partenza è opportuno verificare che sulle mensole non si trovino oggetti che potrebbero cadere facilmente. In caso contrario conviene trovare un posto più sicuro: nei camper, di regola, sono presenti sufficienti vani portaoggetti.

 

  1. Caricare in modo non equilibrato il camper

Il carico dei bagagli in modo non ordinato e caotico non è raccomandato. Di norma bisogna cercare di posizionare gli oggetti leggeri nella parte alta del veicolo mentre gli oggetti pesanti in basso in modo che il mezzo di stabilizzi grazie a un baricentro baso. Di fondamentale importanza posizionare gli oggetti in modo che seguano una logica, così sarà anche più semplice ritrovarle.

 

  1. Sportelli dei mobili sempre ben chiusi

Una delle cose che più importanti prima di partire è attuare un giro di perlustrazione per vedere che tutti gli sportelli, credenze, frigorifero, porticine del bagno ecc siano chiusi poiché con il movimento e le vibrazioni del veicolo potrebbero aprirsi con il rischio che si danneggi il veicolo o che oggetti pesanti possano cascare addosso ai passeggeri posteriori.

 

  1. Passeggiare nel camper durante la marcia

Quando il Camper è in movimento pensare di muoversi all’interno non è consentito, anzi, è necessario allacciare le cinture. questo vale per tutti gli occupanti del camper e non solo il conducente e il passeggero anteriore. Questo che si tratti di bambini o animali. Inoltre Cani e gatti possono viaggiare in camper senza problemi grazie a una serie di appositi dispositivi.

 

  1. Mettersi in marcia senza aver provato a guidare il camper

Partire senza aver preso le giuste misure del Camper non è consigliato, altrimenti il viaggio potrebbe trasformarsi in una disavventura. Anche chi normalmente non ha difficoltà alla guida deve tenere conto che i camper, ad esempio, presentano caratteristiche di frenata e condizioni di visibilità diverse rispetto alle auto. La prova, inoltre, andrebbe ripetuta quando il veicolo è completamente carico e quindi più pesante.

 

  1. Guidare fino allo stremo

Questo è rivolto per chi vuol guidare il più possibile senza pause intermedie per raggiungere nel minor tempo la meta prescelta. Questa tipologia di comportamento può andare incontro ad alcuni problemi come:

  Problema 1: siamo partiti per una vacanza o per una corsa podistica a tempo? Dato che la risposta è la prima, è proprio necessario fare una fatica tale in vacanza?

  Problema 2: guidare viaggiando senza pause soprattutto nelle ore notturne può essere pericoloso per chi guida e per tutti i componenti del camper. La stanchezza può essere determinante nei lunghi viaggi.

  Problema 3: se partite per un avventura in camper insieme alla vostra famiglia, considerate che i bambini dopo lunghe ore di viaggio possono cominciare a lamentarsi ed essere insopportabili se obbligati a starsene seduti per ore senza potersi muovere.

Il nostro consiglio è quindi di pianificare pause regolari e, se possibile, un cambio conducente.

 

  1. Posticipare lo svuotamento dell’acqua di scarico

Tra i compiti meno piacevoli da svolgere durante un viaggio in camper si annovera quello dello smaltimento delle acque di scarico. In questa attività si differenziano le acque grigie collegate alle docce e ai lavandini e le acque nere del WC. Queste ultime, in particolare, andrebbero svuotate ogni due o tre giorni per evitare magari sgradite sorprese quando si va in bagno.

 

  1. Meglio parcheggiare il Camper in un posto al sole

A chi piace il sole, attenzione: il sole a picco non è negativo soltanto alla pelle, ma anche al sonno. Chi mette in sosta il Camper in un posto completamente al sole, infatti, farà poi fatica a eliminare il calore estivo all’interno del veicolo. Di notte la temperatura interna potrebbe rimanere alta e probabilmente non riuscirete a riposare bene. Meglio dunque scegliere un posto in penombra.

 

  1. Prolunga per la corrente e cunei, le cose da avere assolutamente in Camper

Se viaggerete spesso in camper, vi renderete subito conto che gli accessori non sono mai abbastanza: piumoni a sacco, stoviglie e pentolame, pannelli solari, TV o addirittura antenna parabolica. Ci sono però alcuni accessori che sono quasi un obbligo averli a bordo per garantire la buona riuscita della vostra vacanza in camper, stiamo parlando della prolunga per la corrente elettrica e le zeppe livellanti per “correggere” il mezzo.

La prima è fondamentale nei campeggi e nelle aree di sosta in ci possiamo collegare alla colonnina elettrica. Se la colonnina è troppo lontana dal vostro posto camper e non volete rinunciare alla corrente elettrica prima di partire procuratevi una prolunga abbastanza lunga (quella da 20/25 metri basta nella maggioranza dei casi).

Le zeppe livellanti sono i triangoli che vanno posizionati sotto le ruote per aggiustare la pendenza della tua casa mobile: nessuno ama dormire a testa in giù quindi è sempre bene portare un paio di cunei durante il vostro viaggio in camper.

 

  1. Fare tutto da sé

Sappiamo che fin da piccoli siete stati appassionati dei telefilm come MacGyver oppure siete stati affascinati dalle avventure di Bear Grylls. Per chi però la manualità non è proprio il suo forte e non se ne intende di elettricità, falegnameria e idraulica… forse è meglio affidarsi a un negozio specializzato, dove professionisti del settore possono risolvere eventuali problematiche oppure consigliarvi sulle attrezzature specifiche per chi viaggia in camper, come ad esempio per l’acquisto di tende, sacchi a pelo e altri accessori come TV, pannelli solare, parabole ecc.. .

 

  1. Essere asociali

La bellezza della vacanza itinerante, oltre al viaggio a sé stante, sono anche i campeggi e le aree di sosta. Questi sono luoghi ideali per conoscere persone nuove, scambiare opinioni e raffrontarsi con realtà diverse. A meno che non vi troviate in un posto totalmente appartato, sono molte le opportunità per fare conoscenze e incontrare persone con interessi simili. Gli unici incontri che vi consigliamo di evitare durante il vostro viaggio sono con le zanzare. Quindi, per tenerle lontane, vi consigliamo un profumo alla citronella attorno alla veranda o al veicolo, qualche zampirone oppure una bella spruzzata di Autan. Chi invece predilige luoghi appartati, dove la presenza di persone è minima è utile che si informi sui veicoli speciali da spedizione, sul campeggio libero e sulle regole delle aree di sosta.

 

Buon divertimento e buoni viaggi a tutti!
FINANZIAMENTI CAMPER

FINANZIAMENTI CAMPER

FINANZIAMENTI CAMPER

FINANZIAMENTI CAMPER

Viaggiare in Camper è il tuo sogno e non vedi l’ora di poter partire con la tua famiglia quando vuoi, senza limiti e soprattutto senza preoccuparti di biglietti e prenotazioni?

Allora il camper è decisamente quello che fa per te!

Con #ConcessionariaFlyCamper, sempre pronta a consigliarvi ed attenta alle tue esigenze, acquistare un camper non è mai stato così semplice!

Tutti i clienti che desiderano comprare un camper con un pagamento rateale, infatti, possono usufruire di finanziamenti personalizzati di durata fino a 140 mesi.

Noi di #ConcessionariaFlyCamper siamo partner di aziende leader del settore del credito al consumo in Italia e siamo in grado di offrire soluzioni personalizzate e vantaggiose per tutti i nostri clienti.

Contattaci per qualsiasi informazione! Il nostro personale è sempre a tua disposizione per trovare il finanziamento su misura per le tue esigente.

 

Agos è una delle società leader del settore del credito alle famiglie, detenuta per il 61% dal gruppo internazionale Credit Agricole ed il restante dal Banco Popolare. Presente sul mercato italiano dal 1987 offre una presenza capillare sul mercato grazie agli accordi con i migliori rivenditori su tutto il territorio nazionale. Nel settore camper AGOS vanta un’ormai decennale presenza, anche in forza degli accordi con la quasi totalità della rete di concessionari Assocamp.

Findomestic è una delle società leader in Italia nel credito alla famiglia per l’acquisto di beni e servizi ad uso privato. E’ stata costituita nel 1984, come società finanziaria su iniziativa di istituti di credito italiani e francesi. Oggi è parte di BNP Paribas. Findomestic opera attraverso diversi canali di vendita su tutto il territorio Italiano. La società ha accordi con i marchi più prestigiosi nei diversi settori.

 

 

CON IL CAMPER PUOI… I CONSIGLI DI ASSOCAMP

CON IL CAMPER PUOI… I CONSIGLI DI ASSOCAMP

CON IL CAMPER PUOI… I CONSIGLI DI ASSOCAMP

Partire in camper vuol dire vivere indimeticabile, fare un’esperienza in libertà, immersi nella natura, in cui nessun giorno è uguale a un altro. In camper hai la libertà di decidere l’itinerario giorno per giorno e scegliere quali luoghi visitare seguendo l’ispirazione del momento, senza vincoli di prenotazioni né orari. Puoi fermarti in campeggio oppure in sosta libera nella natura, in montagna o in riva al mare, visitare città d’arte, scoprire posti nuovi e destinazioni insolite. Viaggiare in camper vuol dire anche vivere in sintonia con i ritmi della natura, senza la frenesia della quotidianità a cui siamo abituati. Potrai decidere tu quando partire, dormire senza sveglia e avere sempre a disposizione la sicurezza e l’igiene della tua cucina, del tuo bagno e del tuo letto. Il camper è una piccola casa in cui avrai tutte le comodità a cui sei abituato e potrai portare con te tutto ciò che ti serve per le vacanze e le attività sportive e/o i tuoi fedeli amici animali. Avrai tutto a portata di mano come a casa, ma ovunque nel mondo. Sono tante le possibilità che abbiamo quando scegliamo di fare la vacanza in camper, ne parleremo in questa guida. Ma qualsiasi tipo di vacanza decidiamo di fare, la prima cosa che ci accorgiamo essere diversa dalla vacanza “tradizionale” è il fatto di non dover aspettare di arrivare alla meta per sentirci in vacanza: in camper, il viaggio stesso, è già la destinazione.

Qui vi lasciamo un manuale pratico per vivere al meglio la vacanza “En Plein Air”

 

GALATEO A 4 ZAMPER PER CAMPERISTI

GALATEO A 4 ZAMPER PER CAMPERISTI

GALATEO A 4 ZAMPER PER CAMPERISTI

Vivere con un cane o gatto comporta determinati doveri. Il rispetto di alcune regole di buona educazione è importante per una serena convivenza con fido e micio.

Molto spesso, quando si decide di accogliere in casa un amico a quattro zampe, si sottovalutano una serie di aspetti che sono invece molto importanti. Condividere la vita con un animale da compagnia è certamente una fonte di felicità e divertimento, ma non solo: il ruolo di “padrone” non si limita a determinati momenti della giornata, ma è un impegno per tutto l’anno, anche quando si avvicinano le vacanze.

Il benessere dei nostri animali dipende in tutto e per tutto da noi: non sono giocattoli di cui possiamo disporre a nostro piacimento, ma esseri viventi senzienti che provano emozioni e che hanno delle necessità vitali da soddisfare. Il cane è un animale sociale che cerca sempre l’interazione, che ha bisogno di giocare in libertà con altri cani, di muoversi, correre, annusare e non di rimanere recluso in un appartamento o in un giardino ad aspettare per ore da solo il nostro ritorno. Molte persone ritengono che disporre di un giardino e mettergli a disposizione una cuccia con qualche gioco sia sufficiente per renderlo felice. Per il cane, invece, il giardino è semplicemente una prigione all’aperto se non è condiviso con noi che siamo il suo nuovo branco. Addirittura, accade spesso che i cani lasciati in giardino vivano senza avere la possibilità di conoscere e socializzare con i loro simili perché i proprietari credono che non abbiano bisogno di essere portati fuori al guinzaglio. Così, al rientro dal lavoro si limitano a qualche frettolosa carezza e a qualche minuto di lanci meccanici di una pallina nel prato di casa di cui il cane ormai conosce ogni ciuffo d’erba.

Inattività, nessuna esperienza con noi o con altri cani e isolamento creano nel cane un accumulo di energie represse che andranno poi a sfogare con comportamenti spesso fraintesi con “dispetti”. Il cane non sa cosa sia giusto o sbagliato, siamo noi che dobbiamo insegnargli con pazienza e calma ad adattarsi all’ambiente della città, un contesto estremamente difficile per fido perché ricco di forti rumori improvvisi, traffico, odori e magari incontri inaspettati con altri cani che sbucano da dietro l’angolo. Per il suo benessere psico-fisico è necessario quindi essere consapevoli che qualsiasi cane, di qualunque tipo, razza o dimensione, ha bisogno della nostra presenza e di trascorrere del tempo con noi, di fare movimento e di sentirsi parte della famiglia. Per aiutarlo a crescere equilibrato dovremo tenere a mente le regole di buona educazione che la natura gli ha già fornito: i cani, infatti, a differenza di noi umani, non cercano mai lo scontro diretto, ma adottano posture o segnali per comunicare tra di loro.

Ad esempio, mettersi a pancia all’aria è il segnale per eccellenza di sottomissione. Per manifestare le loro buone intenzioni si avvicinano allo sconosciuto facendo delle curve, lentamente e se noi interrompiamo questo rito di presentazione rischiamo inconsapevolmente di far inviare dal nostro cane segnali di sfida. Ecco perché è molto importante conoscere il galateo canino per preservare noi ed il nostro cane da zuffe o aggressioni il più delle volte ampiamente da loro preannunciate. Con un solido rapporto di rispetto e fiducia alla base, avremo più possibilità di successo nella sua gestione, anche quando magari è libero nelle aree a lui dedicate. La realtà alla quale assistiamo, invece, è spesso ben diversa: proprietari urlanti che richiamano il loro cane che non li degna di uno sguardo, oppure al contrario troppo sicuri e che passeggiano in pieno centro con i cani non al guinzaglio.

Altri, invece, sono talmente presi dalle loro cose che anche durante la passeggiata sono distratti, hanno fretta e continuano a strattonare il cane senza permettergli di annusare il terreno, oppure sono distratti dal cellulare mentre li lasciano liberi nelle aree cani. La semplice contesa di un legnetto a volte può riservare spiacevoli sorprese, soprattutto tra cani che non si conoscono. Altro luogo comune da sfatare è l’equazione cane piccolo =innocuo, cane grande=aggressivo: certo, ci sono delle razze meno socievoli di altre, ma i veri responsabili siamo noi che magari sottovalutiamo il nostro cane solo perché piccolo o ci dimentichiamo che lo scopo per cui sono stati addomesticati non era la loro esteriorità. Il bassotto, ad esempio, ha un coraggio da leone essendo preposto a stanare le volpi, ma difficilmente cambiamo marciapiede quando li incrociamo!

Lo sapevi che…

Ci sono delle regole basilari che dovrebbero essere rispettate da tutti coloro che detengono un cane, eccone alcune:

– garantire al nostro amico a quattro zampe almeno tre uscite al giorno e tanto movimento all’aria aperta, a prescindere dalla sua taglia. Dal chihuahua, divenuto ahimè ormai un cane da borsetta, all’alano di taglia enorme, hanno tutti bisogno di camminare, annusare e socializzare;

– le deiezioni vanno sempre raccolte. Ogni volta che usciamo a passeggio preoccupiamoci di avere con noi gli appositi sacchettini;

– museruola in borsa da far indossare nei luoghi o mezzi di trasporto dove è richiesta.

– guinzaglio di un metro e mezzo e targhetta con nome e numero di telefono da contattare in caso di emergenza. In molti comuni non è sufficiente il microchip, del quale tutti i cani devono essere dotati;

– libretto sanitario aggiornato con le vaccinazioni e richiami obbligatori per legge. Nel caso dovessimo recarci all’estero, avremo bisogno di richiedere l’emissione del passaporto degli animali da compagnia;

– una sana alimentazione li preserverà dall’insorgere di disturbi legati alle intolleranze. Molti dei cibi che noi umani assumiamo sono tossici ed a volte letali per fido;

– lasciare sempre nella ciotola acqua fresca a disposizione ed un riparo dal sole o dal freddo nel caso il cane stia per molte ore all’aperto;

– i controlli periodici dal veterinario li aiuteranno ad affrontare al meglio ogni fase di crescita della loro vita.

Se invece abbiamo un gattino:

– mantenere sempre pulita la lettiera per evitare cattivi odori e che il micio si veda costretto a sporcare fuori;

– tiragraffi per il soddisfacimento di un istinto primordiale: farsi le unghie, infatti, per il gatto è un impulso incontrollato;

– lasciare al gatto che vive in appartamento croccantini sempre a disposizione ed acqua fresca. Permettergli inoltre di stare in stanze illuminate da luce naturale ed una cuccia sopraelevata dal suolo che gli permetta di guardare fuori per vigilare sull’ambiente;

– libretto sanitario aggiornato con le vaccinazioni e profilassi antiparassitaria.

Il microchip non è obbligatorio ma consigliato per i gatti che escono o vivono all’aperto, perchè in caso di smarrimento e ritrovamento è l’unico strumento che ne attesta la nostra proprietà.

Autore:
Redazione CamperLife
Fonte: www.camperlife.it